Posts tagged operazione colomba

Posted 3 months ago
Posted 11 months ago

Coloni di Havat Ma’on attaccano pastori palestinesi con coltelli e lanciando pietre in Meshakha Valley, colline a Sud di Hebron

At-Tuwani – Verso le dieci del mattino, nella valle di Meshakha, nelle colline a sud di Hebron, davanti all’avamposto illegale di Havat Ma’on, alcuni pastori palestinesi che stavano pascolando i loro greggi sono stati assaliti da 11 coloni, provenienti dal suddetto avamposto, armati di coltelli e pietre. Al momento non c’erano internazionali e non tutti erano mascherati, hanno rincorso i pastori lungo tutta la valle per centinaia di metri lanciando pietre contro di loro ed i propri greggi, urlando ingiurie contro la religione musulmana asserendo che nessun internazionale oggi, li avrebbe protetti. Secondo quanto riportato da Shaady, pastore del villaggio di Maghayr al Abeed, un colono armato di coltello ha attaccato il suo asino per colpirlo, lui ha quindi cercato di mettere in fuga l’animale, ma nel tentativo Shaady è stato colpito da delle pietre sulla schiena e sul tronco, colpo che gli ha tolto il respiro. Shaady ha mostrato un grosso livido sulla schiena e alcune contusioni, come risulato di questo attacco. Anche le pecore e le capre del gregge sono state colpite dalla raffica di pietre. Questo evento ha costretto il pastore a rimanere per alcuni minuti con il suo gregge cercando di guidarlo nelle fuga, evitando di smarrire o di esporre troppo il gregge all’assalto dei coloni. I palestinesi hanno riferito inoltre che alcuni soldati israeliani erano presenti alla scena ma non sono intervenuti per arginare l’attacco, non si sono nemmeno avvicinati. E’ stato inoltre riferito che alla fine i soldati sono stati visti in compagnia degli stessi coloni in atteggiamenti amichevoli quasi accompagnandoli nel loro viaggio di ritorno verso l’avamposto di Havat Ma’on. Shaady ha voluto precisare che noi palestinesi: “abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile da parte dell’Europa e dell’America per vedere chi dei due è il vero aggressore, e di che tipo di trattamento i coloni riservano ai palestinesi.” [Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.] Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004. Foto dell’incidente: http://snipurl.com/1knqhu

(Source: operazionecolomba.com)

Posted 11 months ago

CORSO DI FORMAZIONE: RIMINI, 4-15 LUGLIO 2011

Corso di formazione per volontari di lungo periodo

E’ uscito il bando del prossimo Corso di Formazione, che si terrà a Rimini dal 4 al 15 Luglio p.v., per volontari che intendono dare all’Operazione Colomba (il Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII) una disponibilità di lungo periodo (2 anni).
Per maggiori informazioni leggi il bando scaricabile dall’apposito link nel box formazione (in alto a destra) di questo sito.
Aiutaci a far girare la notizia. Grazie di cuore e ti aspettiamo! 

Posted 11 months ago

DALLA PALESTINA

Lettera aperta dei giovani israeliani originari dei paesi arabi e  islamici ai propri coetanei in Medio Oriente e Nord Africa.

Ruh Jedida (Un vento nuovo) è il titolo di una lettera aperta pubblicata nel 2011 sul blog Arab Jews e firmata da un nutrito gruppo di intellettuali, poeti, scrittori e artisti israeliani mizrahi. Lo scopo dei firmatari della lettera è prendere una posizione precisa di fronte agli avvenimenti della Primavera Araba e manifestare il proprio senso di solidarietà: essi si identificano nelle lotte per la libertà e la democrazia sostenute dai figli della propria stessa generazione nei paesi arabi e sperano nellarestaurazione di un dialogo interrotto decenni fa consapevoli della storia e della cultura condivisa da cui provengono.

leggi la lettera


Posted 11 months ago

La diga Urra: testimonianza di uno sfollato

dall’Operazione Colomba in Colombia

In questo ultimo mese le richieste di accompagnamento ai volontari di Operazione Colomba si sono concentrate nell’area di Cordoba dove le famiglie appartenenti alla Comunità di Pace, ma non solo, sono state minacciate da alcuni paramilitari affinché lasciassero i territori dove vivono. La minaccia di possibili massacri, come già sono avvenuti nel passato, è stata sufficiente a creare un’ondata di panico e di insicurezza tra le famiglie che hanno, quindi, richiesto la presenza internazionale nell’area. 

Abbiamo raccolto, e di seguito vi riportiamo, la testimonianza di un membro della Comunità di Pace che ha vissuto lo sfollamento per la costruzione della prima diga Urra (Urra I).

[segue]


Posted 11 months ago

L’ASSENZA DELLA SCORTA MILITARE METTE IN PERICOLO I BAMBINI PALESTINESI A SUD DI HEBRON

At-Tuwani – Nella mattinata di sabato 11 giugno, la scorta militare che accompagna i bambini palestinesi dei villaggi di Tuba e Maghayir Al-Abeed alla scuola di At-Tuwani non si è presentata e i bambini hanno dovuto percorrere il tragitto da soli, rischiando così di essere attaccati dai coloni dell’insediamento di Ma’on e dell’avamposto di Havat Ma’on. Sebbene di solito il sabato non ci sia scuola, oggi è stato l’ultimo giorno degli esami di fine anno, e quindi i bambini di Tuba e Maghayir Al-Abeed sono dovuti andare a scuola come in un giorno normale.

Il direttore della scuola aveva preventivamente avvisato la DCL (District Coordination Office), che a sua volta aveva avvisato l’esercito israeliano, della necessità della scorta anche di sabato. Nonostante ciò e nonostante alcune chiamate che gli internazionali hanno fatto per sollecitarla la mattina stessa, la scorta non si è presentata. Gli internazionali hanno anche ripetutamente provato a chiamare la DCL, senza però riscire a contattarla. I bambini hanno pertanto camminato fino a scuola da soli, prendendo il tragitto breve, cioè quello che percorrono solitamente scortati dai soldati. Lungo questo percorso sono esposti a seri attacchi da parte dei coloni dell’insediamento e dell’avamposto. Il rischio aumenta notevolmente se si considera che la scorta non si è presentata di sabato, giorno in cui gli attacchi dei coloni sono più frequenti.

Fortunatamente, nessun colono era presente lungo il tragitto dei bambini, che sono arrivati a destinazione   correndo, ma senza problemi. A prescindere da ciò, l’inadempienza dell’esercito israeliano ha messo in serio pericolo i bambini che dovrebbe invece proteggere.

All’uscita da scuola la scorta militare, sollecitata dagli internazionali, si è presentata. I soldati hanno giustificato l’assenza della mattina dicendo che nessuno li aveva avvertiti.

Per ulteriori informazioni sull’andamento della scorta militare nell’anno 2009-2010 è disponibile il rapportoThe Dangerous Road to Education. Palestinian Students Suffer Under Settler Violence and Military Negligence” all’indirizzo: http://goo.gl/CXfi9


Posted 1 year ago
Posted 1 year ago

CONOSCERE NELLA SOLIDARIETÀ

Viaggio in Palestina e Israele dal 18 al 26 luglio 2011
accompagnati da Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo

Durante il nostro soggiorno, viaggeremo attraverso i Territori Palestinesi Occupati e Israele, per villaggi, città, campi profughi. Jaffa,  Tel Aviv, Haifa, Ramallah, Hebron, Betlemme, Nablus, Gerico e la Valle del Giordano, i villaggi di Bili’in, Nili’in, At Tuwani, Gerusalemme: luoghi pieni di fascino e storia, ma anche pervasi dal dolore e dall’ingiustizia della illegalità dell’occupazione militare israeliana.

Nel nostro cammino conosceremo la speranza, la forza e la grande umanità di uomini e donne palestinesi, israeliani e internazionali, che resistono pacificamente e quotidianamente all’occupazione, rispondendo alla forza militare con la nonviolenza, e battendosi per la fine dell’occupazione ed una
pace equa e giusta. 

Chiederemo di poter entrare a Gaza, ancora sotto assedio, e continueremo a chiedere la fine del blocco imposto alla popolazione civile.Sono ormai moltissimi anni che organizziamo viaggi di conoscenza in Israele e in Palestina, un “andare e tornare” che prosegue sin dalla prima Intifadah. Per contribuire a  tenere aperta la strada per la libertà e l’indipendenza del popolo palestinese, per una pacifica coesistenza tra i due popoli. Al ritorno ci troveremo ancora per raccontare e per essere messaggeri del diritto di tutte e tutti alla libertà, alla dignità e all’autodeterminazione.

Il costo complessivo del nostro viaggio sarà di 1.200 euro, incluso il biglietto aereo a/r, la camera d’albergo (doppia), assicurazione, colazione e cena, oltre a guide e trasporti sul posto.
Le partenze e i ritorni sono da Roma Fiumicino con possibilità di connessione da altri aeroporti nazionali.
 
ISCRIVETEVI SUBITO!
 
Per info e prenotazioni:  
lmorgantiniassopace@gmail.com
tel. 348 3921465 – 370 1055770 –   0686895520


(Source: operazionecolomba.com)

Posted 1 year ago
Posted 1 year ago

SERVIZI SEGRETI ISRAELIANI SCORTATI DALL’ESERCITO MINACCIANO GLI ABITANTI DI AT-TUWANI

At-Tuwani, Lunedì 23 maggio, l’intelligence israeliana è entrata ad At-Tuwani, scortata da circa quindici soldati.  Nell’operazione i militari israeliani hanno invaso la casa di un leader locale, hanno chiesto che gli abitanti cessassero le loro resistenza nonviolenta, minacciando ritorsioni qualora i palestinesti avessero persistito nel far valere i propri diritti sulle terre.

Verso le 7 di sera, due veicoli militari e circa una quindicina di soldati sono entrati nel villaggio. I primi soldati hanno invaso la casa di uno dei leader del comitato di resistenza nonviolenta. Con le armi spianate e pronte a sparare hanno ispezionato le stanze e i dintorni. Contemporaneamente quattro uomini in abiti civili, ma con equipaggiamento militare e fucili d’assalto, hanno sistematicamente avvicinato uomini adulti per interrogarli. I quattro uomini, successivamente identificati come agenti dei servizi segreti hanno chiesto indirizzi, numeri di telefono, luoghi dei rapporti di lavoro e diversi dettagli personali.

Il personale dell’intelligence ha interrogato anche gli abitanti dei villaggi sulle recenti manifestazioni ed azioni dirette svolte dalla comunità ed ha chiesto che i palestinesi cessassero la loro resistenza nonviolenta. “Vuoi diventare padre di un martire?” hanno chiesto ad uno dei leader, lasciando intendere che le forze di occupazione potrebbero rivalersi sui loro bambini.

Né soldati né ufficiali dei servizi segreti hanno dato alcuna spiegazione riguardo l’operazione militare e l’ingerenza prolungata nella privacy delle persone. Quando gli è stato chiesto perchè si trovassero nel loro villaggio, gli uomini armati hanno risposto solo “E’ il nostro lavoro”.
Gli agenti hanno anche chiesto che gli internazionali si astenessero dal fare qualunque fotografia degli eventi, senza mostrare alcun mandato o documento d’identificazione.
L’intelligence ha anche minacciato di chiamare la polizia locale per far arrestare gli internazionali.
L’operazione è durata più di due ore.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Team mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Posted 1 year ago

Operazione Colomba - Workshop a Firenze


Durante la manifestazione “Terra Futura”, che si terrà a Firenze all’interno della Fortezza da Basso, la Comunità Papa Giovanni XXIII organizza un workshop dal titolo

Mediterraneo: desiderio di un’altra storia

Mentre il potere politico economico sferra la sua zampata, i popoli smossi dalla coscienza desiderano un futuro diverso.

Domenica 22 maggio · dalle ore 12.30 alle 14.15 
Sala n. 29 della palazzina Lorenese, 1° piano

Il risveglio del nord Africa ha prodotto azioni e reazioni diverse.
In alcuni Paesi la nonviolenza ha avuto ragione su dittature sostenute anche dai poteri forti dell’occidente.
In altri Paesi invece si sono aperte ancora pagine di storia violente in cui gli interessi economici ed il primato sul potere internazionale sono mascherati da intenti umanitari e di liberazione del polpolo dal cattivo di turno, impersonificato questa volta da Gheddafi. Ma noi che abitiamo sull’altra sponda del Mediterraneo e che temiamo più per l’emigrazione di massa che per i risvolti di una azione violenta inflitta ad un popolo bombardato da tutte le parti, possiamo diventare parte attiva di una storia diversa e di un futuro all’insegna dei diritti umani, della giustizia, dell’accoglienza e della convivenza?

Siete invitati tutti a partecipare in maniera attiva per essere insieme costruttori di storia e di culture sostenibile.

Operazione Colomba

Posted 1 year ago

Volontari di Operazione Colomba della Comunità Papa Giovanni XXIII denunciano la gravità della situazione nel Nord della Colombia

I volontari di Operazione Colomba, Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII (www.apg23.org), da una settimana si trovano nel dipartimento di Cordoba, nel nord della Colombia, per proteggere alcune famiglie della Comunità di Pace di San José de Apartadò che risiedono in quell’area. La Comunità di Pace di San José de Apartadò (www.cdpsanjose.org) è composta da circa 1.500 persone, sparse tra il dipartimento di Antioquia e quello di Cordoba, che si sono unite per resistere al conflitto armato colombiano in maniera neutrale e nonviolenta.


La Comunità di Pace ha richiesto ai volontari di Operazione Colomba, che operano in quell’area da circa 2 anni, di prolungare la propria permanenza nella zona di Cordoba in seguito all’aggravarsi della situazione.

Secondo numerose fonti, infatti, gruppi paramilitari locali stanno causando lo sfollamento delle comunità contadine residenti nell’area circostante al lago artificiale creato dalla diga URRÁ I (costruita una decina d’anni fa dall’Impresa URRÁ S.A., www.urra.com.co).

In particolare le veredas (piccoli villaggi) maggiormente esposte sarebbero quelle di Alto Joaquin, Porto Nuevo, Las Claras, Nain, Taparito, Diamante, Manzo, Rio Verde, Baltazar.

I paramilitari starebbero minacciando i contadini dell’area di compiere massacri indiscriminati o di uccidere i loro leader locali (come avvenne per la costruzione della diga URRÁ I).

Indipendentemente dall’attuazione o meno di tali minacce, queste notizie stanno generando grande panico e preoccupazione, tanto che alcune famiglie hanno già abbandonato la zona o sono in procinto di farlo.

Secondo la testimonianza di alcuni paramilitari, la stessa Impresa URRÁ S.A. starebbe finanziando il loro delittuoso operato al fine di sgomberare l’area dai civili e lasciare mano libera alla costruzione della seconda diga, alle concessioni minerarie e al narcotraffico.

Tutto questo avviene nella totale impunità e sotto gli occhi della forza pubblica.

Questa area definita come Alto Sinù è uno dei patrimoni più ricchi della Colombia per la presenza di miniere d’oro, carbone, nichel e ferro, nonché uno dei più grandi bacini idrici di tutta l’America Latina.

La costruzione della diga URRÁ II e le voci dell’imminente ampliamento del Parco nazionale Naturale del Nudo Paramillo, che coinvolgerebbe queste stesse aree, nascondono interessi economici enormi per imprese multinazionali colombiane e straniere che per questo sono disposte a non tener conto delle morti e dello sfollamento di migliaia di persone.

I volontari di Operazione Colomba, con una presenza internazionale e nonviolenta, contrastano l’uso della forza di tutti gli attori armati sui civili.

Per maggiori informazioni sul progetto di Operazione Colomba in Colombia:

www.operazionecolomba.it

(Source: operazionecolomba.com)

Posted 1 year ago

Operazione Colomba - DALLA PALESTINA

Vivendo in mezzo a chi percorre la difficile strada della lotta nonviolenta

Dopo un mese, appena il necessario per iniziare a comprendere questa terra e la sua gente, ci sono alcune immagini che mi porterò dietro per sempre. Ho iniziato a capire cosa sia la preoccupazione e lo stress che l’occupazione militare crea nella genuina apprensione di un ragazzo di 14 anni, normalmente baldanzoso e un po’ sbruffone,  che ci chiede il telefono ogni 10 minuti per poter chiamare suo padre, in ritardo di circa un’ora dal ritorno dal lavoro. (continua)

Posted 1 year ago

Operazione Colomba - Dall'Albania

Manifestiamo in silenzio

Negli ultimi mesi abbiamo sentito molte notizie di delitti avvenuti a Scutari per vendetta. Questi omicidi ci lasciano sbigottiti, quasi senza parole. Ma ci sconvolge ancora di più l’indifferenza generale. Perché nessuno, dalle autorità pubbliche alla gente comune, si schiera contro le vendette di sangue a voce alta? Perché questi omicidi passano inosservati come se fossero la normalità?

Posted 1 year ago