Gaetano Bresci, la vita esemplare di un comunista anarchico.
“Umberto I, incapace di governare, incapace di ascoltare i lamenti dei ceti popolari italiani, incapace di fare alcunché che alleviasse le sofferenze delle classi sfruttate, tollerò che il pubblico erario venisse svaligiato a vantaggio dei protetti della corte, a vantaggio delle avventure militari all’estero, a vantaggio della grande banca.
Represse con gli stati d’assedio, il confino, i massacri e le fucilazioni le proteste; non contento, premiò i generali con le mani grondanti sangue dei martiri proletari.
La fine del secolo per la monarchia italiana assume i toni sanguinari della tragedia shakespeariana, su cui Gaetano Bresci fa giustamente calare il sipario”.